Bene la settimana e incrociamo le dita.

Ieri sera per la prima volta durante il riscaldamento la squadra si è mosso già come tale. Durante la corsa nessuno è rimasto indietro, i più veloci si sono adeguati, i più lenti hanno accelerato, ed  i dieci giri di corsa sono stati fatti tutti insieme, tutti allo stesso ritmo, il nostro ritmo. Piano, piano  dovremo accelerare questo ritmoma la cosa importante è che deve sempre essere il ritmo di tutti. Una settimana nella quale abbiamo fatto un buon lavoro, tolta la ruggine accumulata nei mesi estivi, da ieri abbiamo cominciato a fare drill specifici per i vari ruoli. Da martedì cominceremo ad introdurre i caschi e per allora avremo anche finito di consegnare le pagine fondamentali dei play book. Martedì dovrebbero anche rientrare gli ultimi vacanzieri e la squadra dovrebbe portare le presenze dalle trenta attuali a trentotto, quaranta, salvo imprevisti. Non siamo ancora a cinquanta come auspicato, ma siamo sulla buona strada. Intanto stiamo cercando una squadra con cui poter effettuare un test match verso metà ottobre e fine novembre per valutare i progressi dei rookies e il loro inserimento nell’organico, vedremo chi ci contatterà. La settimana si chiuderà con il fiato sospeso: domenica tutti a tifare per Randy Beverly Jr che sarà impegnato in una partita impossibile nel Superbowl svedese. Lo so non siamo mai contenti, i tifosi sarebbero stati molto soddisfatti se fossero arrivati ai play off, lui li ha guidati fino al Superbowl giocando due partite incredibili, ma visto che ci ha insegnato e gli ha insegnato a giocare gioco dopo gioco, cercando di vincerne il più possibile, cosa che cercherà di fare anche domenica, perché non sperare . Incrociamo le dita dunque e facciamo un grande in bocca al lupo ai suoi Örebro Black Knights che domenica affronteranno gli strafavoriti  Carlstad  Crusaders. Comunque vada siamo già tutti 

 orgogliosi per aver avuto la fortuna di aver avuto per tanti anni Randy come allenatore ,  uomo di grande sensibilità e grande competente di tutti i segreti che il compito di allenatore prevede,  sperando  magari di poterlo riavere in un prossimo futuro.  Ultima notizia la promozione di Alessio  che è riuscito a superare lo scoglio delle tre materie a settembre. Venuto da noi a gennaio con sei materie insufficienti è riuscito a limitare i danni e ha prendere tre materie a giugno ed oggi a superare tutti e tre gli esami. Bravo!. Adesso ci aspettiamo la partenza con il piede giusto e un ottimo rendimento scolastico  da subito. Vogliamo che anche per te i professori si accorgano di quanto lo sport, il football siano stati utili al tuo rendimento.

Prepariamoci adesso.

Viviamo gli anni del dopo. La paura di far mancare qualcosa ai propri figli ha spinto in questi anni la società a dare a loro qualsiasi cosa purché non soffrissero della mancanza di queste, mentre abbiamo accettato che l’impegno venisse dopo. Ogni cosa viene data non come ricompensa, ma come qualcosa di dovuto, senza renderci conto che così facendo nei ragazzi si insinuano due pensieri: il primo è che non hanno bisogna di fare, tanto la ricompensa arriva lo stesso, e questo li spinge a rimandare sempre a dopo il momento in cui mettersi in gioco, il secondo, la paura di non essere all’altezza del compito, tante che la società ne anticipa la ricompensa rinforzandogli questo pensiero. Precedentemente c’era il piacere della conquista, si risparmiava per prendere qualcosa, ci si comportava bene per ottenere dai genitori un determinato permesso per qualcosa di eccezionale. Oggi con l’avvento degli acquisti a rate, nascondendoci dietro il paravento che lo fanno tutti, abbiamo perso il piacere di conquistarci qualsiasi cosa. Lo sport, il football americano, i Rams in particolare per loro scelta e vocazione, vanno nella direzione opposta. Da noi non si può e non si deve rimandare. Ci si impegna oggi per dimostrare a se stessi ed ai compagni che si merita il posto in squadra sia esso da giocatore o da allenatore, da dirigente o da porta acqua. Non si va prima in campo e poi si impara, ma prima si impara e poi si va in campo. Pe rimparare ti devi impegnare, devi dimostrare che hai voglia di metterti in gioco, che sei disposto a subire la presa in giro dei tuoi compagni, perché sai che l’errore non è che l’opportunità di migliorarti e crescere e non ne hai paura. Continuerai a sbagliare fino a quando non lo farai più, ed allora avrai conquistato il diritto di fare il prossimo errore, con la consapevolezza che solo così potrai crescere e migliorarti e con la certezza che metterai

il massimo impegno per commettere meno errori possibili. Si quando vestirai la nostra maglia, sarà dopo un percorso che ti porterà ad essere fiero di te stesso. Per questo non ci siamo mai interessati al tuo fisico, ma siamo molto interessati alla tua determinazione, al tuo carattere alla tua voglia di imparare. Il tuo impegno deve essere adesso, esattamente come nella vita. Qualsiasi lavoro voi sceglierete di fare, qualsiasi scuola voi frequentiate, la gente deve vedere che siete diversi. Se per caso, qualche giorno state pensando di fare quello che dovete domani, o semplicemente dopo, mettete la vostra polo dei Rams e troverete la forza per non rimandare. Anticipate non rincorrete. Non fate come quelli che mettono la porta blindata dopo che hanno subito un furto, o che smettono di fumare dopo aver fatto un infarto. Forse ruberanno lo stesso, forse vi ammalerete comunque, ma avrete fatto tutto perché questo non accada. Impariamo a  godere del piacere della conquista, lottiamo per far si che ogni minuto della nostra vita sia vissuto intensamente, non omologhiamoci agli altri, loro non sono Rams, noi la voglia di migliorarci la abbiamo ne dna. Per questo si dice Rams is enough.