Cosa abbiamo imparato dalla trasferta in Piemonte.

 

Ogni partita dobbiamo riuscire a capitalizzare il più possibile dall’esperienza vissuta. Il risultato non conta e non deve deprimerci se negativo ne esaltarci se positivo. Dobbiamo riuscire a guardare come abbiamo giocato, la nostra posizione di partenza, se abbiamo adempiuto alla nostra responsabilità, se eravamo al posto giusto nel momento giusto e se abbiamo agito di conseguenza. Possiamo anche guardare gli avversari per capire se hanno fatto i nostri stessi errori e se ne hanno fatti di meno e che tipo di errori abbiamo fatto. Quali noi più frequentemente e quali loro più frequentemente, così  da capire a breve su cosa dobbiamo lavorare con maggiore intensità e in generale quali sono i difetti più difficili da levare. Ogni partita un passo in avanti, senza premura ma con grande impegno con la convinzione che molti dei movimenti che il football richiede sono spesso in contrasto con quelli che noi abbiamo fatto abitualmente fin dall’infanzia. Lo studio dei filmati è essenziale per migliorarci perché ci sono molte cose che noi crediamo di fare in un certo modo e solo il vederci ci convince che non è così. Inoltre la possibilità di rallentare l’azione ci consente di capire esattamente dove comincia il nostro errore e cominciare di conseguenza ad intervenire dall’inizio. Alcuni errori commessi a Pisa sono stati corretti, altri non ancora, la strada certamente non è ne semplice ne facile. Quello che ci aspettiamo è di riuscire per settembre ad avere dei back up all’altezza dei giocatori partenti in formazione così da avere sempre in campo giocatori freschi e sopperire senza traumi ad eventuali infortuni. Non ci resta molto tempo, sei allenamenti poi altre partite il 9 giugno e infine dopo un’altra sessione di filmati il meritato riposo estivo. Due mesi circa in cui tenersi in forma ma senza contati, due mesi in cui prepararsi atleticamente, ma dedicandosi anche alle sessioni di esami, alle fidanzate, alla vita familiare e alle vacanze per farsi trovare pronti per una stagione impegnativa quale sarà la prossima. Il programma è in fase di definizione , così come il bilancio che pur con grandi sacrifici dovremmo riuscire a chiudere in pareggio anche quest’anno, malgrado l’acquisto delle attrezzature per i nostri under 15 a totale carico della società. Venerdì ricordo a tutti i nostri amici, tifosi, Rams ed ex giocatori l’occasione di incontrarci al The Beach di via Corelli 62, ingresso da via Taverna 2, a Milano dalle ore 20.30 /21 con cena a buffet gratuita, e durante la serata la sfilata delle ragazze che presenteranno alcuni modelli della collezione BCheers adattati ai Rams per l’occasione.

A lezione dai migliori.

 

Sconfitti ieri per 58 a 6 da una squadra nettamente di un altro pianeta rispetto alle altre che abbiamo incontrato del medesimo campionato. Ordinati, disciplinati, corretti, In campo sanno cosa devono fare e lo eseguono bene. Credo che se resteranno con i piedi per terra, come dimostrato ieri, possono anche quest’anno ambire al titolo. Ovviamente un grande in bocca al lupo alla società Bills e al nostro amico Walter Talone che anche ieri a messo del suo nel preparare line backers e secondarie.

Veniamo a noi. Sicuramente il divario sia tecnico che di preparazione atletica è enorme, loro al culmine della stagione noi verso la fine della preparazione per il prossimo campionato ma certamente siamo scesi in campo con la testa altrove. Intimiditi dal valore dell’avversario, finalisti l’anno scorso e migliori per ranking quest’anno, e poco concentrati all’inizio non siamo riusciti a mettere in pratica il nostro gioco, se non a sprazzi. Alcuni reparti sono sembrati  spaesati ed anziché giocare insieme si è sperato nella giocata del singolo. Una partita che analizzeremo domani sera e che potrà rivelarsi molto utile se sapremo imparare dai nostri errori e convincerci di quanto sia lontano quello che pensiamo di fare da quello che realmente facciamo.  Buona la conduzione della partita da parte della squadra degli  arbitri della FIF a.s.d. che sono riusciti a condurre il match senza mai diventarne i protagonisti, riuscendo a gestire i pochi falli sanzionati in maniera rapida e chiara. Per volontà di ambedue le società non si è applicata la mercy roule e per cui si è giocato con tempo effettivo fino alla fine permettendo  a noi di imparare tanto e a loro di verificare tenuta atletica e giochi.

Al di la del risultato ieri è mancata la coesione sia tra giocatori, che tra reparti. Torniamo da Cavalliermaggiore consapevoli che la nostra forza sta nel gruppo e che il nostro impegno deve essere improntato nel rispetto dei compiti che ci vengono assegnati e nella loro esecuzione per come ci vengono assegnati. Come un ingranaggio di un orologio dove ogni rotella si muove al ritmo  delle  altre e nel suo spazio e solo così il tempo  è preciso. Ovviamente tutto ciò non si improvviso ma è frutto di allenamenti e di mentalità. Abbiamo ancora sei allenamenti prima della chiusura della stagione nella giornata del 9 giugno al Saini, cerchiamo di farli fruttare al massimo. Martedì visione dei filmati in aula dalle 19.45 la difesa e  a seguire l’attacco. Spesso le sconfitte servono molto di più  delle vittorie facciamo che questo sia uno di quei casi