Penultimo allenamento prima di Novarello

Quaranta ragazzi per volta hanno partecipato ieri nelle ultime due ora di scuola, dalle 11.50 alle 14.30 alla lezione teorica sul football americano, o meglio sul flag football. Vorrei dirvi che è stata una passeggiata ma non è vero, sia perché in prima media e alla fine della giornata scolastica è molto difficile spiegare regolamenti e dinamiche a ragazzi che già da quattro ore erano dovuti stare attenti in classe, sia perché come è logico non tutti debbono essere interessati al nostro sport. Alla fine direi che tutto è andato bene ed i ragazzi ora spettano da settimana prossima le tre lezioni, o meglio i tre allenamenti, per classe per tre settimane per un totale di 12 ore complessive che ci siamo impegnati a fare con loro. Dopo di che sarà la loro insegnante a proseguire il programma e vedremo in futuro se sarà possibile interagire con i nostri. Comunque una interessante esperienza che ci ha permesso di calibrare i discorsi su questa fascia di età considerando anche la percentuale di ragazze che compongono le classi. La prossima volta, quando ci sarà,  sapremo sicuramente fare meglio. Oggi dovrebbero finire anche i lavori che alcuni giocatori stanno eseguendo per pagarsi una parte del  viaggio a Louisville e stamani Randy, come anticipatovi, andrà a spiegare come il football sia stato importante nella sua

vita a manager di una multinazionale americana. In bocca al lupo. Oggi spero di riuscire a concludere sia la relazione al bilancio che il bilancio preventivo, quest’anno particolarmente difficile a causa dell’aumento delle tariffe di oltre il 40% da parte del Comune di Milano e di fissare la data per l’assemblea annuale per l’approvazione di ambedue. L’esercizio chiuderà con una perdita di 1.637,92  euro che ho provveduto a ripianare. Stasera infine penultimo allenamento prima della difficile trasferta a Novarello dove ci attendono i Lancieri per la prima delle tre partite che ci vedrà opposti a loro quest’anno. Il lavoro svolto fin qui sarà fondamentale, ma fondamentali saranno anche gli aggiustamenti che potremo fare sia stasera che giovedì, per meglio adeguarci al loro gioco. Impegno, lavoro e tanta umiltà saranno le sole ricette che ci permetteranno di uscire dal campo a testa alta unico vero nostro obbiettivo.

Molti gli impegni per la settimana e non solo agonistici.

Comincia oggi un ciclo di quattro incontri con gli studenti della scuola media di Piazza Ovidio ai quali tenteremo di spiegare cosa è il football e ai quali cercheremo di insegnare come si gioca a flag. Siamo stati ben felici di rispondere affermativamente all’invito della professoressa Nazzari che vuole introdurre questa disciplina tra i giochi da far provare ai suoi studenti. Data la vicinanza tra la scuola e il nostro campo di allenamento ci sembra anche un’ottima occasione per far conoscere la nostra realtà a chi eventualmente volesse poi passare al tackle, condividendo le nostre finalità,  entrando nella nostra squadra. Domani invece sarà la volta di Randy chiamato a fare il testimonial per una gran-

de compagnia petrolifera americana di illustrare a manager e quadri dirigenti della stessa, come si lavori in team e come questo sia possibile farlo, una volta imparato anche nella vita lavorativa. Alla sera penultimo allenamento prima della trasferta di Novarello dove l’anno scorso fummo battuti dai Lancieri giocando forse la nostra peggior partita e dove quest’anno dovremo dimostrare di essere migliorati rispetto a quella prestazione. I lancieri potranno contare su un rumoroso e numeroso pubblico oltre che sulla loro preparazione e tecnica vista ulteriormente migliorata sabato sera nel loro debutto contro i Pittbuls. Verosimilmente li incontreremo tre volte e siamo convinti che ognuna di queste partite farà storia a se, ma certamente partire con una buona prestazione contribuirebbe a darci consapevolezza delle nostre possibilità. Infine alcuni ragazzi sono al lavoro per guadagnarsi i soldi per il volo per Lousville in Kentucky sede quest’anno della convention dell’AFCA. Siamo sempre più convinti che il futuro del football in Italia passi dalla crescita dei nostri allenatori e la convention è sicuramente una grande opportunità, non solo per stringere amicizie e collaborazioni, con allenatori di altre nazionalità, non solo per conoscere tutti coloro i quali a vario titolo ruotano intorno al football, ma anche e soprattutto per imparare dai grandi, le doti e le tecniche per diventare dei buoni coach. Sarà anche l’occasione per rendersi conto che a fianco della vetrina dei pro e dei grandi college esistono scuole e piccoli college i cui allenatori devono formare squadre e giocatori utilizzando i ragazzi che hanno a disposizione riuscendo ogni anno a schierare comunque formazioni dignitose, avendo la capacità di scegliere il giocatore adatto per ogni ruolo e la conoscenza pe rinsegnare i fondamentali in tutti i ruoli. Esattamente quello di cui abbiamo bisogno. Se un ruolo è scoperto siamo stati abituati a scegliere, tra chi avevamo a disposizione il miglior prospetto, senza pensare di andare a prenderlo in altri lidi, e di formarlo per le esigenze della squadra,  esattamente come ci hanno spiegato anno dopo anno molti dei coach che abbiamo incontrato.