Tre arbitri possibile?

Vorrei illustrare meglio la proposta esposta ieri prevenendo le obiezioni che un tale progetto potrebbe suscitare. Per capire  cosa si perse rinunciando a due arbitri bisogna approfondire le meccaniche alle quali una crew a cinque dovrebbe sottostare: il ref è incaricato di controllare soprattutto il qb e tutto ciò che avviene dietro la linea di scrimmage e fondamentalmente le sue funzioni rimarrebbero uguali,  una delle differenze fondamentali sta nel rinunciare ad uno dei giudici di linea e precisamente a quello dal lato opposto alla catena. La sua funzione è quella di controllare insieme al collega opposto, fuori gioco e procedure illegali, ma soprattutto  la sua funzione dovrebbe essere quella di controllare il massimo avanzamento dal lato opposto allo svolgimento dell’azione, oltre ad eventuali pass interference.  Tutte funzioni importanti ma siamo così sicuri che in tre non si riesca a coprire lo stesso ? Siamo sicuri che tale copertura sia precisa  e puntuale guardando i filmati di tutte le vostre partite e che un arbitro solo non  avrebbe potuto amministrare l’avanzamento del pallone con sufficiente approssimazione? Il secondo arbitro al quale rinunciare è il secondo umpire che dovrebbe aiutare nei giochi di lancio lungo sulle pass interference e controllare la regolarità di blocchi e placcaggi in caso di corse lunghe. Siamo così sicuri che sia essenziale considerando anche che spesso si vede arbitrare in quattro. Certo, rinunceremmo a qualche cosa, ma cosa guadagneremmo? Un campionato che dura tempi ragionevoli, estremamente importante per garantire la buona condizione atletico fisica di una squadra, è infatti impossibile tenere in buone condizioni i ragazzi se dopo una, due o tre partite ci si deve fermare per oltre un mese. Un torneo più omogeneo tra le squadre e non strutturato come l’ultimo, in cui ci sono state squadre che hanno debuttato a febbraio ed altre un mese dopo. Non è forse più grave una situazione come questa? Infine visto che il campionato a nove dovrebbe servire per introdurre giocatori al football ed è auspicabile che molti ragazzi giovani possano parteciparvi, è concepibile che il maggior sforzo venga loro richiesto in contemporanea con gli esami di maturità e la sessione di esami  universitaria estiva? I genitori saranno così comprensivi o nasceranno inutilmente tensioni? Non sarebbe meglio che le famiglie vedessero il football come uno sport formativo e non come una distrazione dalla scuola? Dobbiamo avere ben presente che la diffusione di uno sport dipenda anche dall’interesse che suscita nel pubblico, siamo convinti che un campionato che dopo due partite si ferma un mese sia così attrattivo? Non è forse vero che più persone seguiranno il football più sarà possibile attrarre appassionati, giocatori, ma anche dirigenti o arbitri dei quali abbiamo tanto bisogno? Infine non credete che questo campionato abbia la dignità per avere una sua finale in un week end magari nei primi di giugno e non essere relegato ad un venerdì sera di luglio, che se è vero che qualche giocatore che lavora può  anche chiedere le ferie, un tifoso che ha seguito la squadra per tutta la stagione ha il diritto di potervi assistere senza doverle chiedere. Ovviamente le nostre sono riflessioni che abbiamo raccolto dai nostri tifosi, dagli appassionati con i quali siamo entrati in contatto e da chi ci scrive lamentando queste cose, per questo crediamo che qualcosa bisognerebbe fare. Ignorarli sarebbe un grande errore. La nostra vuole essere una proposta, sarebbe bello non l’unica, proprio per non rimanere insensibili a queste richieste che ci paiono puntuali e motivate.

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