Grande affluenza ad expo per lo sport.

E’ cominciato ieri la manifestazione expo per lo sport che ha permesso e permetterà a tanti bambini e soprattutto a tanti insegnanti di conoscere molte delle realtà sportive presenti sul territorio e come lo sport abbia trovato formula per avvicinare i bambini anche quelli più piccoli a molti sport ritenuti predominio dei grandi o impraticabili a scuola. Tiro con l’arco, scherma, cheerleading e ovviamente football americano oltre molti altri hanno trovato formule per permettere agli insegnanti ed ai bambini di praticare veramente ogni genere di sport nelle limitate palestre scolastiche. Il flag football ne è la dimostrazione, senza alcun rischio, se non quelli della normale attività, i ragazzi possono imparare i fondamentali del football, come si lancia e  si riceve una palla, come si effettua un placcaggio e soprattutto l’etica che il football riesce a trasmettere attraverso la sua pratica. Ieri prima di ogni sessione di lanci delle scolaresche che si sono alternate abbiamo utilizzato una parte del tempo a nostra disposizione per spiegare ai ragazzi le regole del gioco, lo scopo e l’etica. Siamo rimasti sorpresi quando alla domanda: se secondo loro l’arbitro era un loro alleato o un loro avversario, quasi tutti hanno risposto un loro alleato. Sarebbe stato bello che ci fosse stato anche un stand di tutti gli arbitri di tutti gli sport proprio per radicare e confermare questa convinzione nei bambini e , magari, aiutare a cambiare il modo di pensare diverso  in qualche adulto il cui figlio abbracciasse l’idea di entrare a far parte della squadra degli

arbitri. Una giornata certamente stancante ma estremamente soddisfacente. L’aver raggiunto e contattato quaranta insegnanti, molti dei quali hanno risposto affermativamente alla domanda se erano interessati alla flag e hanno risposto di non conoscere prima l’esistenza del gioco, ci hanno fatto velocemente passare la stanchezza e ci ha reso orgogliosi per l’impegno profuso. Non posso che ringraziare Stefano, Joe e Tiziana che insieme al Presidente Lorandi hanno fatto si che ieri pomeriggio non fossi da solo a sobbarcarmi il piacere di intrattenere i bambini., così come importante è stato il contributo che Anna oltre due ragazzi della giovanile dei Rhinos, a Enzo Chiambrea, Azuma e il qb dei Seamen, tutti spogliati dei loro loghi di squadra,  sotto il marchio Fidaf hanno svolto nella mattinata. Tutti hanno capito che contribuendo a far crescere il numero di praticanti, per cui l’interesse verso il nostro sport non si rinuncia a qualcosa per la propria squadra, ma anzi se ne aumenta il prestigio e la notorietà. L’importante non è quale squadra un aspirante praticante sceglierà, l’importante è che ne scelga una e giochi, o meglio ancora, che trovi dieci suoi amici e ne formi una. Credo che questa servirà anche per stimolare il consiglio direttivo ad abbassare i costi di tesseramento per le giovanili o per chi si  tesserà in autunno, facilitando e contribuendo a ad aumentare il numero di praticanti.

 

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