Sant’Ambrogio

Domani Sant’Ambrogio saranno chiusi tutti i centri sportivi della città  per cui non ci saranno allenamenti. Nella frenesia della nostra vita le feste vengono accolte semplicemente come un giorno di vacanza ma pochi si fermano a chiedersi perché è festa, al massimo si soffermano a contestare la festa senza però rinunciare alla vacanza. Bene, domani si festeggia  Ambrogio che fu vescovo a

Milano inizialmente  contro il suo volere. Lo fu a furor di popolo in quanto riconosciuto come uomo di grande cultura, ma soprattutto uomo  di grande sensibilità ed umanità. Lui sebbene di famiglia cristiana fu chiamato a diventare vescovo senza neanche essere battezzato. Resosi conto che quella doveva essere la sua strada dopo aver tentato la fuga per sottrarsi ad una così grande responsabilità, si battezzo in fretta e furia ed accetto la carica. Seppe portare distensione tra le diatribe che vi erano in quei tempi (360 d.C. circa) in città tra cristiani ed ariani ricevendo il riconoscimento di uomo saggio da ambedue le fazioni. Il 7 dicembre non si celebra il suoanniversario di nascita, ma bensì la sua ordinazione a vescovo di Milano che lui stesso descrisse così poco prima di morire: “«Quale resistenza opposi per non essere ordinato! Alla fine, poiché ero costretto, chiesi almeno che l’ordinazione fosse ritardata. Ma non valse sollevare eccezioni, prevalse la violenza fattami.» Fu grande teologo e governo con

lungimiranza e saggezza la città. Fece costruire quattro basiliche che avrebbero dovuto formare un quadrilatero protettivo delle quali una gli fu successivamente dedicata e che sarà citata anche da Giusti in una famosa poesia. Fece approfonditi studi sulla bibbia e Sant’Agostino attribuisce a questi la sua conversione e i suoi studi. La chiesa romana riconobbe ad Ambrogio grandi meriti tanto da consentire un proprio rito ecclesiastico ancora oggi in vigore chiamato appunto rito ambrosiano, a differenza di quello adoperato nel resto del mondo chiamato rito romano. Sant’Ambrogio è anche il patrono di Milano per questo ed in ricordo di quanto fece per Milano da sempre la proverbiale operosità dei milanesi si ferma in questo giorno che cade prima dell’annunciazione a Maria, rimasta ancora oggi festività nazionale, creando spesso lunghi e piacevoli ponti come nel caso di quest’anno, ma che non ci devono distrarre dal ringraziare l’amato vescovo della città per quanto fatto. La festività di Sant’ambrogio segna anche l’apertura della stagione lirica della Scala, evento per tutta la città ambrosiana e l’inizio della fiera degli “Oh bej oh Bej” dove una volta gli artigiani e gli abitanti della città e provincia portavano i loro lavori in mostra mentre oggi è scaduta ad un normale mercato solo di dimensioni più vaste.

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