La fortuna di giocare a football e di farlo nei Rams

Passano i giorni e sale la tensione del prepartita, pochi si ricordano che è carnevale, per noi la partita diventa l’evento più importante, molti di noi ci lavorano da settembre altri da dicembre, ma tutti vivono questa attesa con un po’ di tensione.  Tra poco per i rookies non sarà più il momento di vivere la storia Rams sui racconti degli altri ma sarà il momento di fare la storia. Per quelli con più esperienza sarà l’occasione

di partecipare ad un nuovo progetto, di vedere una nuova generazione di giocatori fare le proprie esperienze e di poterle condividere. Malgrado gli anni di esperienza da giocatore e poi da allenatore non posso nascondere che anch’io vivo questa tensione perché questo sport non ti dà mai l’esatta valutazione di quanto vali fino a quando non vai in campo contro l’avversario. Purtroppo per tanti mesi l’unico riscontro per il nostro attacco è stata la nostra difesa e troppo difficile è capire se le buone giocate della difesa dipendevano dalla loro forza o dalla preparazione del nostro attacco e viceversa. Questo vale per tutte le squadra per questo è così difficile fare dei pronostici prima dell’inizio della stagione, così come è difficile farlo anche dopo solo una partita in quanto ogni anno ogni squadra è una realtà diversa. Molte società infatti si fondono o chiamano giocatori più esperti da altre squadre e questo rende impossibile una valutazione sulla loro forza. Noi, come ormai sanno tutti, preferiamo formarli i giocatori, mai nella nostra storia abbiamo richiesto giocatori da altre squadre ma ci siamo sempre fatti bastare quelli che ci hanno dato fiducia, insegnando loro il gioco e formando i giocatori che ci servivano, consapevoli che il valore aggiunto che la squadra da potrà sopperire alle lacune iniziali di esperienza. Ci piace costruire i nostri progetti, ci piace vedere crescere i nostri giocatori con l’unica metodo che conosciamo, impegno, determinazione e la pazienza per permettergli di fare esperienza con la certezza che i giocatori più esperti sapranno accelerare questo processo che comunque richiede il suo

tempo. Da quando siamo nati abbiamo accettato le sconfitte come tappe di un percorso di crescita, accettandole allo stesso modo delle vittorie, consapevoli che siamo stati estremamente fortunati nell’avere incontrato nella nostra vita il football ed in particolare i Rams e che l’essere in squadra sia già una vittoria sufficiente a ripagarci degli sforzi fatti. Essere parte di questa squadra è già una vittoria, avere l’onore di vestire questa maglia è un punto di partenza sulla strada della nostra crescita personale e collettiva. Invitiamo coloro che verranno a sostenerci a condividere questo progetto ambizioso, ad apprezzare i miglioramenti che vedrete nel corso di questo campionato da parte dei ragazzi certi che noi faremo di tutto per migliorarci. In campo non si vince per la storia ma per quello che si riesce a dare e vi garantisco che nessuno uscirà dal campo se non avendo dato tutto quello che potrà. Qualcuno dei giocatori a roster probabilmente non potrà scendere in campo perché non ancora ritenuto pronto per farlo, o proprio perché non ancora abituato a dare il cento per cento, ma speriamo che presto anche loro possano fare la loro parte non soltanto in allenamento, ma anche in campo. Uniti come sempre nel bene o nel male perché come diceva un nostro slogan. “Rams united never be defeated”.

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