Peccato ma grazie lo stesso.

Peccato, sabato sera allo stadio Breda di Sesto San Giovanni i Milano Seamen hanno sfiorato l’impresa di riportare sul tetto di Europa

una squadra italiana. Ci sono andati veramente vicini, se pensate che ancora a pochi secondi, meno di 50, i Seamen erano avanti seppur solo di un punto con i loro avversari che dovevano decidere se calciare o giocare per i due punti dopo aver segnato la meta che li riportava a contatto. La decisione del coaching staff tedesco era per i due punti che arrivavano e poco restava alla squadra di Milano, per riuscire a ribaltare il risultato che li vedeva sotto per un solo punto. Peccato, ci sono andati veramente vicini. Tutto il football italiano non può che ringraziare i marinai per averci comunque fatto vivere queste emozioni e per aver contribuito a riportare interesse e pubblico allo stadio. Onore ai tedeschi che sono sembrati sempre sull’orlo di una sconfitta, ma che sono sempre riusciti a rimanere attaccati alla partita per poi riuscire addirittura a ribaltare il punteggio proprio nel finale. Spiace, ma ci rimane l’orgoglio di averci provato: le finali per perderle bisogna giocarle.

Da registrare tante sonore sconfitte nelle wild card giocate da parte delle squadre in trasferta segno ulteriore di quanto sia inutile mandare tante squadre alle wild card. E’ un controsenso in un campionato giocato con attenzione ai costi obbligare poi le squadre a dilapidare in trasferte lunghe metà del budget dell’anno successivo, oltretutto offrendo al pubblico spettacoli non certi degni di un playoff. Una wild card che finisce in mercy rule dovrebbe suscitare più di qualche domanda agli organizzatori, i quali speriamo che trovino presto risposte adeguate.

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