SE VUOI CAMBIARE IL MONDO...

  • 1) ...inizia ad arrivare puntuale.

    Ogni allenamento i coach controllano chi arriva puntuale e se l’attrezzatura è completa e pulita. E’ un compito semplice, per chi vuole giocare ad uno degli sport più duri e complessi del mondo: il football americano. L'importanza di questo compito mi si è rivelata diverse volte. Se arrivavi puntuale in campo avevi già raggiunto il primo obiettivo dell’allenamento. Ti da un po' di incoraggiamento, e ti porta ad avere l’entusiasmo per raggiungerne un altro e un altro. Inoltre l’aver pulito e riordinato la tua divisa è la prova che mostri anche ai tuoi compagni di quanto ci tieni alla squadra. Alla fine dell’allenamento quel primo obiettivo completato non sarà che il primo di molti altri obiettivi raggiunti. Se non puoi fare le piccole cose in modo giusto, non riuscirai mai a fare le grandi cose nel modo giusto.

  • 2) ...trova qualcuno che giochi al tuo fianco.

    Durante gli allenamenti, i giocatori sono divisi tra attacco e difesa. Ogni allenamento devono superare il reparto opposto al proprio durante una simulazione di partita chiamata scrimmage. Per superare la squadra avversaria, le giocate devono essere sincronizzate, disciplinate e condivise. Ognuno deve metterci lo stesso impegno, altrimenti non possono prevalere. Non si può cambiare il mondo da soli, si avrà bisogno di aiuto.

  • 3) ...misura una persona dalla grandezza del suo cuore, non dalla sua taglia

    Durante gli allenamenti capita che vengano a provare e rimangano poi in squadra anche giocatori abbastanza piccoli. Prima di vederli all’opera qualcuno schernisce quei piccoli atleti, per smettere poi quando si scontra con la loro determinazione e coraggio. Il gioco del football era ed è imparziale: non conta nient'altro se non il tuo desiderio di riuscire. Non quanto sei grosso, non il colore della pelle, non la tua cultura, non la tua istruzione o stato sociale.

  • 4) ...vai oltre l'essere rimproverato e continua a migliorarti

    Spesso i coach guardano i filmati per correggere gli errori perché vorrebbero che le giocate fossero sempre perfette. Non importa quanto ci si impegni per fare la giocata perfetta, i coach trovano sempre qualcosa che non va. Questo comporta una dose aggiuntiva di drill sui fondamentali per imparare a migliorarsi costantemente. Ci sono alcuni giocatori che non riescono ad accettare che nonostante il loro impegno, quello che fanno non è mai abbastanza. Quei giocatori non capiscono il senso di quei rimproveri: nessuno farà mai la giocata perfetta, per quanto ogni volta la possa migliorare. Alle volte non importa quanto ti prepari o quanto bene esegui la tua performance, finisci sempre per essere rimproverato. E' semplicemente la vita.

  • 5) ...non avere paura delle prese in giro

    Durante gli allenamenti si è testati e misurati, se non si raggiungono gli obiettivi prefissati si può essere presi in giro dai compagni. Una cosa interessante succede a quelli che costantemente vengono presi in giro, trovano orgoglio e forza, per continuare a migliorarsi e con il tempo, quei giocatori che vengono più presi in giro, diventano tra i più forti. Il dolore, la fatica e l’umiliazione della presa in giro costruiscono in loro forza e resilienza. La vita è piena di prese in giro. Fallirai e anche spesso. Sarà doloroso, faticoso, scoraggiante.

  • 6) ...quando serve devi correre contro gli avversari senza pensare a difenderti, ma pensando solo ad andare oltre.

    Durante gli allenamenti spesso ci si confronta uno contro uno e normalmente vince chi non si tira indietro ma avanza senza sosta con il peso sulle punte incurante di quanto grosso o bravo sia l’avversario, sapendo che questo è l’unico mezzo per evitare di farsi male seriamente.

  • 7) ...non cedere davanti ai placcato o bloccatori

    Durante gli allenamenti capita di svolgere un drill chiamato “Bull in the ring” in cui diversi giocatori disposti in cerchio intorno a te, vengono mandati a turno a colpirti con il casco o a braccia unite a seconda del ruolo, tu devi riuscire a muoverti velocemente per trovarti sempre faccia a faccia con l’avversario di turno e respingerlo. Loro non possono fermarsi, anche se ti trovavano di spalle, pena punizioni da parte dei coach. Sta solo a te riuscire a contrastarli e se vieni atterrato, rialzarti e riaffrontarli. Ci sono un sacco di placcatori e bloccatori nel mondo. Se speri di giocare un giorno a football dovrai imparare a tenerli a bada.

  • 8) ...è nei momenti piú bui che devi dare il tuo meglio

    Capita durante la carriera di ogni giocatore una partita in cui non riesci a trovare il bandolo della matassa, in cui malgrado il tuo impegno continui a subire ed è li che devi riuscire a trovare la forza per non farti umiliare, per guadagnarti comunque il rispetto del tuo avversario. E’ in quel momento, dove è più facile deprimerti e trovare una scusa per farti sostituire, che devi riuscire a stare calmo, composto, riuscendo a utilizzare tutte le tue abilità tattiche, fisiche e la tua forza interiore.

  • 9) ...inizia a cantare quando tutto sembra impossibile e credici

    Ci fu una partita che stavamo perdendo 18 a 0 ed era in campo la nostra difesa, che fino a quel momento era in balia dell’attacco avversario. A un certo punto mentre gli avversari in huddle decidevano lo schema di attacco, il nostro capitano urlò: “BASTA!”, e comincio a cantare la nostra canzone. In breve tutta la difesa si unì al canto e seguiti dai giocatori in panchina, mentre loro cominciavano a giocare come mai in quel giorno. La partita subì una svolta e prima della fine eravamo in vantaggio e portammo a casa una grande vittoria. Tutti imparammo come dalla volontà e convinzione di uno può nascere la speranza e la realizzazione di tutti.

  • 10) ...non suonare mai, mai, mai la campana.

    Infine, nel complesso dove i Rams fanno gli allenamenti, c'è una campana. Tutto quello che devi fare per mollare, è suonare la campana. Basta suonarla e non devi più correre. Basta suonarla e tutto finisce in un istante: fatica, sudore, delusione, non hai più ostacoli da superare né difficoltà degli allenamenti da sopportare. Ti basta suonare la campana.

Il decalogo