Pronto il roster comincia l’attesa.

Con gli ultimi due rookies che dovrebbero salire a bordo in settimana saremo quaranta giocatori a roster, più tre tesserati ma fuori roster in quanto non ancora in età- Il regolamento infatti non permette di inserire nei roster giocatori che non compiano i diciassette anni o che superino i quarantotto anni nel corso dell’anno del campionato, per cui quest’anno il limite è fissato ai ragazzi nati dal 2001 al 1969. Questa la regola ed a questa dobbiamo attenerci. Quest’anno non ci sono arrivate variazioni al regolamento per cui dobbiamo supporre, anche se forse una circolare sarebbe stata gradita, che non ci siano variazioni o deroghe al regolamento e che quindi si giochi con il regolamento NCAA senza alcuna deroga, cosa che ovviamente non può che farci piacere, dato che finalmente tutte le squadra giocheranno con il pallone delle medesime dimensioni e con le medesime caratteristiche. Ieri sono stati assegnati i numeri a tutti i giocatori così da permettere per tempo il loro inserimento nel programma di compilazione dei roster e di preparazione delle divise da parte degli addetti, operazione che richiedono tempo e lavoro. Spesso nessuno si sofferma su questi particolari, pensando che alle spalle esista una struttura enorme che si dedica solo a questo, mentre se va bene in ogni squadra ci sono una o al massimo due persone che rubando tempo alla famiglia e ad altri impegni, si mette a disposizione della squadra per, studiare il regolamento, ottemperare alle richieste sempre più numerose da parte della burocrazia, e far sì che il giorno della partita tutto sia pronto ed in regola. Per questo è estremamente importante che i giocatori collaborino. Organizzare una squadra di quaranta giocatori che arriva quasi a sessanta con dirigenti, coach e personale che collabora non è cosa facile ed è per questo che stare in una squadra di football a qualsiasi titolo è una grande palestra per imparare a collaborare in team. La disciplina diventa una cosa fondamentale perché tutto funzioni bene. Al di la delle capacità tecniche e del talento la prima qualità di un giocatore dovrebbe proprio essere la disciplina. Tornando al gioco degli scacchi di cui si parlava

qualche tempo fa, provate a pensare di giocare a scacchi con dei pezzi che si muovono come vogliono, credo che nessun giocatore riuscirebbe a immaginarsi una partita con queste caratteristiche. Molte volte però in campo, vuoi per incomprensioni, vuoi per casualità, un giocatore che inciampa, per esempio, vuoi per mancanza di disciplina un coach si trova a vedere i propri giocatori che si muovono diversamente da come lui aveva immaginato. Questo è uno dei motivi per cui tra coach e giocatori ci vuole la massima fiducia, il primo adeguando le chiamate alla capacità dei propri atleti i secondi nell’eseguirle sicuri di essere all’altezza di farli e sicuri che quello che è stato chiamato era il gioco migliore per il piano tattico deciso. Per il piano tattico deciso, perché una partita non si esaurisce in un gioco, ma si sviluppa attraverso essi ed una chiamata che può rivelarsi perdente sul momento può essere la chiavi di svolta nel corso della partita. La complessità di questo gioco è quello che ne fa un grande gioco e capite bene la grande soddisfazione di tutti, quando si riesce ad ottenere il raggiungimento degli obbiettivi prefissati. Soddisfazione di tutti, perché solo se ognuno fa il proprio lavoro si raggiungeranno gli obbiettivi. Un grazie di cuore va dunque, per il momento, a chi dietro le quinte in questa settimana ed in quelle precedenti, ha messo a posto e metterà a posto tutta la parte burocratica, logistica, sanitaria ed amministrativa, permettendo sabato sera alle 21 al centro sportivo comunale di Bresso in via G. Deledda di mettere a disposizione dei coach e della squadra la miglior formazione possibile, a quelle persone che fornendoci statistiche e filmati permettono una miglior analisi della partita e una più rapida correzione degli errori, e chi stando alla biglietteria e raccontando e spiegando il gioco agli spettatori neofiti e non ne accrescono l’interesse e la passione permettendo alla squadra di ammortizzare dei costi e soprattutto di avere il sostegno dei propri tifosi, componente anch’essa importante del risultato. Qualsiasi successo passa anche da tutti loro che sono parte integrante della squadra e della società. Grazie, per tutto quello che fate, buon lavoro e anche per voi sappiamo che il motto è sempre lo stesso: “La gente come noi non molla mai!”. L’attesa sta per finire.