Massimo avanzamento.

Massimo avanzamento, ecco una delle regole più difficili da interpretare del football americano. Nasce qualche anno fa per evitare che la difesa si accanisse sui running back e sui ricevitori dopo che li avevano fermati in piedi. La regola attuale dice che non conta quanto il portatore di palla venga spinto indietro dopo averlo fermato, il punto di fine corsa e per cui da dove riprenderà il gioco, sarà quello di massimo avanzamento. Detto così sembrerebbe abbastanza facile, la cosa si complica in quanto al momento in cui si attribuisce la fine dell’inerzia della corsa conta non dove sono i piedi ma bensì la punta della palla. Infatti nel football è la palla la cosa che conta. Molte volte sentiamo dire che un’azione non ha portato meta perché il giocatore non aveva oltrepassato la linea di meta, ma quello che conta per determinare se una meta è stata realizzata o no, non sono i piedi o il corpo ma la punta del pallone. Si dice infatti che sulla linea di meta ci sia una lastra di vetro che non appena oltrepassata anche solo di un centimetro dalla palla si rompe determinando la segnatura. Per cui se un portatore di palla viene fermato fuori dalla area di meta ma prima di toccare terra con una parte diversa dai piedi o dalle mani, riesce ad allungare il pallone facendo oltrepassare da una parte di esso la linea di end zone avremo una segnatura, anche se poi il giocatore sotto l’impeto della difesa viene spinto molto indietro. Il concetto di guardare la palla e non i piedi non è facile, a noi viene istintivo, per esempio guardare i piedi, quando un giocatore che porta la palla esce dal campo, mentre bisognerebbe guardare la palla. Ecco spiegato il motivo per cui molti giocatori quando escono dal campo e quando stanno per essere placcati tendono ad allungare il braccio nel tentativo di guadagnare qualche centimetro in più. Spero che adesso vi divertirete a guardare la palla durante le azioni ma spero anche che cominciate a capire la difficoltà che incontra un arbitro nello stabilire dove finisce l’azione, specie se oltre a questo deve osservare cosa succede intorno al giocatore, per tutelare lui e gli altri protagonisti dell’azione. Spero anche che capiate la grande sfida che un arbitro raccoglie insieme ai suoi compagni di crew per far si che i giocatori possano divertirsi in assoluta sicurezza e nel rispetto del regolamento. Fare l’arbitro è proprio cosa per pochi con tanti attributi sia che siano uomini o donne, giocare è molto più semplice.