Le nuove regole proposte
Cerco oggi di spiegarvi le ragioni che ci hanno portato a decidere di presentare delle proposte per modificare il regolamento tecnico che si rifaà per la maggior parte a quello emanato dalla NCAA.
Facciamo un passo indietro, come viene modificato il regolamento ogni anno? Ogni anno alla fine della stagione, rappresentanti dei coach, pubblico assicurazioni e commisioner esaminino la stagione appena finita e sulle osservazioni dei presenti modificano le regole. Fatto questo tutti i media danno notizia delle variazioni o degli adeguamenti al regolamento, a gente che fin da piccola seguito quello sport. Ora capite bene che la situazione italiana non può seguire quelle regole. Noi abbiamo altre esigenze: semplificare il regolamento per renderlo più facile e comprensibile a arbitri, allenatori, giocatori, giornalisti, spettatori. Da noi se va bene il regolamento viene spiegato al pubblico da uno speaker che sicuramente non può dilungarsi, da qui l’esigenza di essere chiari e semplici, esattamente come ha cercato di fare anche il rugby quando ha deciso, riuscendoci, di diventare grande. Qualcuno dirà, ma allora non sarà più football? Sbagliato, anche nel basket, per fare un esempio, le regole sono diverse tra NBA e federazione Europea e non mi sembra che i giocatori nostri non siano cresciuti o che qualcuno pensi che da noi non si giochi a basket. Inoltre pensate ad uno che per motivi suoi stia lontano dai campi due o tre anni torna a vedere una partita e non capisce più niente, perché nessuno gli ha detto che le regole sono cambiate e lui probabilmente tornerà ad allontanarsi dalle tribune. Noi invece vogliamo fidelizzare il nostro poco pubblico e vogliamo metterlo in condizione di riuscire a spiegare le regole basi ad un eventuale amico che porta allo stadio per introdurlo al football o al vicino neofita occasionale.
Doverosa dunque la scelta della commissione tecnica allargata riunitasi in via informale a Parma di proporre al Consiglio Federale alcune variazioni che rimarranno in vigore per tre anni a partire dal prossimo campionato giovanile. Quelle che hanno già avuto il consenso della maggioranza dei nostro tecnici sono: l’abolizione dell’horse collar, troppo difficile da spiegare e voluto fortemente dalle assicurazione americane, per un caso capitato ad un professionista nel 2002, non motivato da reali esigenze di sicurezza. Semplificazione dell’holding, che proibisce l’uso delle mani per trattenere o tirare un difensore in qualsiasi situazione o modo. L’attaccante potrà usare le mani solo aperte ed all’interno della figura come era stato per tanti anni. Non ci saranno eccezioni. Tutto molto più facile. Poi due cambi di regola abbastanza importanti, motivati da esigenze, una pratica, l’altra di insegnamento ed incentivazione. La prima, quella pratica nasce dalla constatazione della grande differenza di tempo impiegato da molte crew a rimettere la palla pronta per il gioco, al fine di non sfavorire nessuno negli ultimi due minuti, si propone che in caso di passaggio incompleto o pallone uscito dal campo o primo down il tempo riparte allo snap e non al ready to play. Secondo, constatato il poco tempo dedicato da molti allenatori all’azione denominata field goal, al fine di incentivare questo tipo di gioco, che in alcuni casi può renderlo più spettacolare, in via sperimentale viene aumentato il punteggio per il field goal realizzato da tre a quattro punti. Quest’ultima regola dovrà essere confermata di anno in anno. Appena ci si renderà conto di un più strutturale aumento dell’uso del field goal lo stesso tornerà ad avere lo stesso valore attuale. Queste le prime modifiche proposte che sono sembrate andare nella giusta direzione, altre potranno essere ancora aggiunte prima che diventino definitive per l’anno prossimo, ma credo che già solo queste vadano nella giusta direzione e siano conformi al programma federale.



