Che delusione, l'ennesima

Ieri mi ha chiamato un mio amico e mi ha detto di correre in edicola a comprare la Gazzetta perché c’era un a mezza pagina sul football americano. Così sono corso la ho comprato ho letto l’articolo e in poco tempo sono passato dalla gioia allo sconforto. Si percè il primo pensiero mentre andavo in edicola era stato finalmente. Finalmente grazie alle due Federazioni, grazie a questa lotta fratricida stiamo accerchiando l’informazione e li stiamo obbligando a parlare di noi. Addirittura due articoli di oltre mezza pagina a distanza di una settimana uno dall’altro mi sembrava un ottimo risultato, poi la doccia fredda, la delusione, la rabbia. Si la pagina che parla di IFL della FIDAF è a pagamento, come dire della vostra notizia non ce ne frega niente ma siccome ci pagate la pubblichiamo. Un senso di frustrazione mi è piombato addosso. Mai nella mia storia del football eravamo caduti così in basso, non ne volevano parlare che non ne parlassero, ma il nostro sport ha la stessa dignità degli altri sport e faremo in modo che ne parleranno. Cosi era stato settimana scorsa, cosi era sempre stato, fatto salvo che ai tempi di Armani che faceva un discorso diverso, pagava la pubblicazione della classifica ogni lunedì, ma perché usciva lui come sponsor sopra la classifica per rendere la sua pubblicità più visibile. Ora ci sarà il solito che mi sta a dire: “ Ma che ti frega non la paghi mica tu quella pubblicità?” e qui purtroppo sta l’errore. Quella pubblicità la pagherò e caro anche io, perché da oggi i giornalisti penseranno che i giocatori di Football Americano è meglio non considerarli, tanto sono cosi stupidi che primo o poi pagheranno per farsi pubblicare. Inoltre quando andremo a spiegargli, che ci meritavamo di andare sui giornali, anche l’ultimo dei cronisti potrà ribatterci che i primi a non crederci siamo proprio noi, tante che paghiamo per farci pubblicare. No, il danno fatto da questa uscita è grande. Per carità le tragedie sono altre, ma a distanza di una settimana di due successi mediatici come il SuperBowl, con la stessa gazzetta che ha pubblicato gli high lights sul suo sito, e il Silver Bowl con l’ampio spazio dato dai media locali questa di IFL mi sembra veramente un grande Flop. Ma come ci avete ammorbato con gli americani che fanno spettacolo, il pubblico che corre a vedere l’eccellenza e dovete pagare per ottenere quello che pochi appassionati sono riusciti ad ottenere in misura maggiore e meglio? Se qualcuno avesse dei dubbi su quanto dico se guardata in alto sulla pagina c’è scritto informazione pubblicitaria e l’articolo non è firmato.
Spero che almeno sia sponsorizzato da qualche regione o ente del turismo, ma visto che non compare sarebbe comunque dannoso come principio.
Peccato si poteva sfruttare meglio l’eco dei nostri due successi, il buon risultato di odiens televisiva e utilizzare i soldi spesi per quella pagina meglio. Ci sono squadre che non hanno onorato impegni per mancanza di soldi, ci sono costi di arbitri esorbitanti che si potevano abbassare, peccato si è persa una occasione. Inoltre il messaggio di IFL è chiaro: del football americano non me ne frega niente, non una riga sulle due finali che si svolgeranno a breve nella stessa zona, non una riga sulla federazione, forse è meglio in questo caso, ma almeno della nazionale Fidaf una parola potevano spenderla. La notizia che riporta la Gazzetta è un tuffo nel passato: il Kick –off lo darà Arrigo Sacchi. Si lo so molti dei nostri ragazzi giovani non sanno chi è, ma anche quando josè Altafini diede il calcio d’inizio al Motovelodromo di Torino era il 1984 o giù di li, molti ragazzi non sapevano chi fosse, finalmente abbiamo fatto un tuffo nel passato per copiare qualche cosa, forse non la migliore, ma cosa importa. Se invece volete sapere a chi importa, io sono uno di quelli. Ero pronto ad elogiare il lavoro di IFL, di Fidaf no, perché è sempre latitante, ma purtroppo ancora una volta sono rimasto deluso. Il danno ripeto non lo hanno fatto solo a FIF lo hanno fatto a tutto il movimento, a tutti gli appassionati, se da oggi in poi faremo più nfatica a trovare spazio sui giornali, gratis ovviamente, sapete perché, non date la colpa ai giornalisti o agli editori, la colpa è di chi vede il football come un prodotto da vendere per ricavare utili e non come una parte importante del nostro cuore che grazie a Dio non ha sigle è il cuore rosso e grande di tutti quelli che giocano, allenano, dirigono il football americano. Allontaniamo i mercanti e i mercenari e vedrete come sarà facile andare d’accordo, tra tifosi che useranno i pochi soldi a disposizione nell’interesse di tutti perché solo così faranno il loro. Il nostro tempo sta per arrivare, non perdete l’ennesimo treno.
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