Quale futuro e con che formule di campionato
Su un sito in cui si parla di football sono state rivolte accusa alla FIF di aver permesso, grazie alla formula del nostro campionato, a tutti di poter accedere ai play-off nelle Golden League. Questa sarebbe l’accusa, non la difesa. Allora io credo che bisogna fare un passo indietro e spiegare a questo signore che scrive, cosa è il football americano, perché troppe persone si esaltano guardando i film nei quali gli allenatori parlano di un gioco di centimetri e poi ipotizzano un gioco in cui si regalano metri, mete, partite. Questo è il voler applicare una mentalità furba di chi non vuole neanche tentare di giocare onestamente. Lo sport ha delle regole una di questa dice che tutti devono avere la stessa possibilità di poter vincere. Capite da voi che la cosa non può essere applicata allo sport professionistico italiano. Lecce non ha mai vinto ne mai vincerà un campionato di calcio. Chi gioca nel Lecce fa esattamente come chi va a lavorare al ministero, una professione. Chi gioca a football non fa una professione, rischia le sue gambe, rinuncia a passare molto del suo tempo libero con la famiglia, sacrifica tante cose, per dimostrare a se stesso di riuscire a migliorarsi e di farlo insieme a dei compagni dei squadra che in molti casi diventeranno i suoi migliori amici. Chi li allena e/o li dirige è qualcuno che queste cose a sua volta le ha provate e si sente nel dovere di impegnarsi per permettere ad altri di poterle provare. In questo spirito nasce cresce e si sviluppa il football americano e portando avanti questa concezione dello sport, il football americano ha attirato e attirerà numerosi ragazzi che ne diventeranno appassionati. Stiamo parlando di uno sport estremamente pericoloso, se non preparato da allenamenti adeguati e da fondamentali ben assimilati. Negli States dove questo sport è nato, non ci si trova il sabato pomeriggio per fare una partita a football, o giochi nei collage o giochi da Pro o Semipro il dilettantismo tipo le nostre partite scapoli ammogliati non esiste. Non si può prescindere da queste considerazioni. Da questa concezione particolare di questo sport, parte la concezione del modo in cui il Campionato Americano viene sviluppato. La regular season è una preparazione alla partita, al play-off dove tutte e due le squadre hanno le stesse chanche di andare avanti, chi vince prosegue chi perde va a casa, non sarà giusto o lo sarà, dipende se ami la concezione americana oppure no. Se Davide e Golia si fossero incontrati in due incontri regolari ed eventuale bella avrebbe vinto sicuramente Golia, ma quante volte grazie a questo esempio siamo stati spronati a tentare e realizzare cose impossibili? E’ giusto? Non lo so ma a me piace. Mi piace provare il giorno prima dei play-off quel tipo di sensazioni, quella paura di poter buttare via una stagione per una partita sbagliata o di trasformare una stagione in un trionfo per una partita indovinata. Questa è la concezione dello sport nel football americano. Non vi piace, pazienza ci sono tanti altri sport. Nel basket per esempio anche in America giocano al meglio delle cinque, delle sette o delle nove partite e state sicuri che alla fine vincerà il migliore, ma nel football no. Nel football tutto viene determinato in pochi secondi. Quanti sono impazziti ai lanci finali di Joe Montana, ci siamo innamorati del football con quelle immagini. Che dire dei Kardiac Kids di Sam Rutigliano, che sempre negli ultimi secondi ribaltavano il risultato, roba per ragazzi dal cuore forte. A qualcuno tutto questo non piace? Non gli piace il football. Senza adrenalina non si gioca a F.A. . Senza il pensiero fisso che non si può sbagliare non si cresce. Qui si fa sul serio, tutti insieme, che piaccia o non piaccia. Ogni domenica Davide può battere Golia, succede raramente ma quando succede ti riempie di orgoglio. Tutto questo non avviene mai per calcolo, con disonestà, con sotterfugi, ci piace pensare e lottiamo e lotteremo per questo. Il nostro mondo è fatto di tanti pazzi, ma onesti e crediamo che saranno gli stessi pazzi ad emarginare i disonesti quando si presenteranno e ci proveranno, perché solo giocando onestamente respiri quei sapori che nel calcio non senti, solo impegnandoti sempre al massimo quando scendi in campo senti quelle scariche di adrenalina che solo il football, tra gli sport, sa darti. Caro amico che racconti di allenatori che schierano formazioni fatte di riserve per calcolo, non sai di cosa parli. Se un giorno in panchina, guardando negli occhi i giocatori quelli che per quattro mesi sono stati a dieta, hanno lavorato in palestra, si sono presi le urlate dei coach qualcuno accettasse di non giocare per risparmiarsi per la prossima partita allora e solo allora sarebbe arrivato il football che l’opinionista ipotizza e quelli come me potrebbero solo ritirarsi a raccontare come era bello lo sport pulito per il quale avevamo sacrificato tanto tempo, fino a quando a qualche giovane ragazzo non nascesse la voglia di riprovare a fare qualcosa di diverso da quello schifo che è il calcio attuale, e tutto ricomincerebbe da capo.



